Torna all'elenco
Protocollo 006/2012/AS/gg del 17/01/2012
accordo interconfederale e avviso comune sulle politiche industriali dei servizi pubblici locali
Si informa il sistema delle aziende associate che il 21 dicembre 2011 la CONFSERVIZi ha sottoscritto con CGIL, CISL e UIL un accordo interconfederale ed un avviso comune sulle politiche industriali dei servizi pubblici locali, che si trasmettono in allegato alla presente.
Mentre il primo documento è essenzialmente finalizzato ad assicurare maggior sostegno allo sviluppo della contrattazione collettiva aziendale, attraverso l’avviso comune si è inteso definire congiuntamente le condizioni che - a livello normativo, regolatorio, della programmazione, della politica industriale e dell’efficienza imprenditoriale - si ritengono indispensabili per contribuire al rafforzamento del sistema dei servizi pubblici locali in termini di efficienza, economicità e qualità.
In particolare, si è concordato sulla necessità di garantire agli operatori del comparto delle utilities una maggiore stabilità del quadro normativo di riferimento, superando la lunga fase di incertezza che ha caratterizzato, negli ultimi anni, il settore. L’avviso ha sottolineato, inoltre, l’esigenza di utilizzare i modelli elaborati dalla normativa comunitaria per quanto concerne l’affidamento dei servizi pubblici (punto 1) e, in considerazione dell’importanza che le infrastrutture rivestono ai fini della ripresa economica, di avviare una serie di interventi per favorirne lo sviluppo in un coerente quadro di programmazione (punto 2). A fronte di situazioni di frammentazione gestionale ancora prevalenti in alcuni settori, le parti sottolineano nel punto 3 l’esigenza di delineare un percorso di politica industriale volto a promuovere la crescita dimensionale delle gestioni dei servizi pubblici locali, anche attraverso la delimitazione di ambiti territoriali ottimali che superino i confini municipali.
Sul piano delle liberalizzazioni, il documento ricorda come gli orientamenti elaborati a livello sovranazionale riconoscano agli enti locali la facoltà di scegliere, nel rispetto dei principi di concorrenza e di sussidiarietà orizzontale, i modelli gestionali più adeguati alle realtà locali. In relazione ai partenariati pubblico-privati, nell’avviso comune emerge la necessità di equiparare le società miste costituite nel rispetto dei dettami comunitari alle modalità ordinarie di affidamento individuate dal nostro ordinamento (procedure ad evidenza pubblica). Sulla base di queste premesse, è necessario avviare un percorso di liberalizzazione che garantisca parità di condizioni tra gestioni conformi ai principi comunitari, nel quale assumerà particolare rilievo la definizione degli obblighi di servizio pubblico (punto 4). Viene ribadito il principio di diritto derivato basato sulla neutralità degli assetti proprietari delle società di gestione dei servizi pubblici, unitamente all’esigenza di procedere alla liberalizzazione di tali servizi attraverso meccanismi che non comportino la svendita degli assets pubblici (punto 5). Il punto 6 è dedicato all’analisi di alcuni aspetti inerenti le funzioni di regolazione - che dovranno essere esercitate da Autorità indipendenti - indispensabili per assicurare il rigoroso rispetto della distinzione tra attività imprenditoriali e ruolo pubblico e per creare i presupposti “per una gestione economica ed efficiente”. In tale ottica, occorre specificare, ad avviso delle parti, gli obiettivi pubblici e gli eventuali oneri da finanziare attraverso trasferimenti che garantiscano la copertura integrale dei costi, compresi quelli relativi agli investimenti. Nel punto 7, intitolato “Profili di governance”, si sottolinea come il processo di liberalizzazione del comparto dei servizi pubblici locali richieda l’avvio di processi di ristrutturazione aziendali volti ad adeguare gli assetti imprenditoriali alle mutate condizioni di mercato. In tale contesto, come emerge dal documento, occorre da un lato adottare e valorizzare sistemi retributivi premianti commisurati ai risultati gestionali e dall’altro prevedere idonei strumenti di gestione delle ristrutturazioni, anche tramite l’estensione a tutti i servizi pubblici locali di natura industriale degli ammortizzatori sociali.
In conclusione (punto 8), la CONFSERVIZi ed i sindacati si impegnano a monitorare i futuri sviluppi delle istanze evidenziate nell’avviso comune attraverso la costituzione, con modalità da definire, di un Osservatorio sulle politiche industriali dei servizi pubblici locali che verrà prossimamente costituito.
Contestualmente si è proceduto alla sottoscrizione di un Accordo Interconfederale sulle regole che informano la rappresentanza e la struttura contrattuale, nonché sui criteri per superare il conflitto intersindacale a livello aziendale. Tale accordo Interconfederale sarà prossimamente oggetto di una apposita circolare esplicativa.
Cordiali saluti


Documenti Allegati

Torna su

© 2015 Confservizi - Asstra - Utilitalia All rights reserved | Privacy Policies