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Protocollo 052/2012/D/gg del 05/04/2012
Chiarimenti INPS in materia di Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)
Si informano le Aziende in indirizzo che lo scorso 27 marzo l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) ha emanato la Circolare n. 47/2012, avente ad oggetto “Istruzioni organizzative ed operative per l’applicazione delle nuove disposizioni introdotte dall’articolo 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183 in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive” - che ha ampiamente novellato il D.P.R. 445 del 2000 - , il cui testo si trasmette in allegato.
In particolare, l’INPS ha confermato l’indirizzo interpretativo adottato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del 16/01/2012 (prot. n. 37/0000619), secondo il quale “la certificazione relativa al regolare versamento della contribuzione obbligatoria” costituisce “una attestazione dell’Istituto previdenziale circa la correttezza della posizione contributiva di una realtà aziendale effettuata dopo complesse valutazioni tecniche di natura contabile derivanti dalla applicazione di discipline lavoristiche, contrattuali e previdenziali”.
Per tali ragioni, il DURC non può essere sostituito da un’autocertificazione, “che non insiste evidentemente né su fatti, né su “status” né tantomeno su qualità personali”. Ne consegue che tale documento può essere presentato “in copia, con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sulla conformità all’originale, resa dall’istante ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 445 del 2000, il quale deve altresì dichiarare che quanto ivi attestato non è stato revocato, sospeso o modificato”.
Ciò chiarito, pare opportuno risalire alle ragioni che hanno indotto le Istituzioni menzionate a fornire le indicazioni interpretative testé riportate.
La lettura congiunta delle disposizioni di cui all’art. 2 e dei novellati art. 40, co. 01 e 02, e 43, co. 1, del D.P.R. 445 del 2000 avevano indotto in un primo momento taluni a ritenere ammissibile la presentazione da parte dell’appaltatore di una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione, ai sensi dell’art. 46 del citato D.P.R., in luogo del DURC, soluzione che è stata, come detto, ampiamente smentita.
Resta da evidenziare quanto chiarito dalla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del 16/01/2012 (prot. n. 37/0000619), sopra richiamata, in merito all’articolo 44-bis, anch’esso introdotto dall’articolo 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183.
Secondo il Ministero, infatti, l’articolo 44-bis “stabilisce semplicemente una modalità di acquisizione del DURC senza però intaccare in alcun modo il principio secondo cui le valutazioni effettuate da un Organismo tecnico (nel caso di specie Istituto previdenziale o assicuratore o Casse Edili) non possono essere sostituite da un’autocertificazione”.
Sulla base di tale impostazione, il disposto dell’articolo in questione contemplerebbe la facoltà della pubblica amministrazione “di acquisire un DURC (non un’autocertificazione) dal soggetto interessato, i cui contenuti potranno essere vagliati dalla stessa P.A. con le modalità previste per le autocertificazioni”.
Sulla stessa linea si colloca la Circolare congiunta di INAIL e INPS del 26 gennaio scorso, che chiarisce, rispetto alla posizione assunta dal sopra richiamato Dicastero, che la possibilità di procedere all’acquisizione del DURC dall’interessato ed il sistema di controllo individuati dall’articolo 44-bis devono intendersi riferiti “ai soli casi in cui il legislatore ha previsto espressamente la presentazione del DURC da parte dei privati e specificatamente all’articolo 90, comma 9, del D.Lgs. 81/2008 secondo cui questo deve essere trasmesso all’amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività”.
In considerazione della rilevanza dell’argomento, sarà cura della scrivente Confederazione tenere le Aziende in indirizzo aggiornate su eventuali, futuri sviluppi.

Distinti saluti.


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