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Due distinti accordi per cambiare il rapporto tra le aziende di servizi
pubblici, i consumatori e le piccole e medie imprese, evitando per
quanto possibile il ricorso alle aule di tribunale in caso di
controversie, sono stati firmati da Confservizi, le Associazioni dei
consumatori e Unioncamere il 26 aprile 2005.
Il primo accordo tra Confservizi e le Associazioni dei consumatori è
oggi limitato ai settori dell’energia elettrica e del gas con impegno a
verificare le possibilità di estensione dei principi del protocollo
anche ad altri settori dei servizi pubblici locali. Questa intesa è
stata sottoscritta da Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Centro
Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori,
Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento
Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.
Il secondo protocollo d’intesa è stato firmato da Confservizi e
Unioncamere e prevede l’utilizzo della capillare rete delle Camere di
Commercio che da tempo offrono servizi di conciliazione su tutto il
territorio nazionale. Un apposito gruppo di lavoro predisporrà i
dettagli applicativi del protocollo.
Commentando le intese, il Presidente di Confservizi, Raffaele Morese, ha
dichiarato:
"Impegnandoci sulla responsabilità sociale d’impresa non facciamo del “buonismo”,
ma un percorso per accrescere efficienza e qualità. Buone relazioni
sindacali, grande attenzione alle questioni ambientali, corretti e
diffusi rapporti con i clienti, massima innovazione dei prodotti e dei
processi rappresentano gli ingredienti fondamentali per essere aziende
sane e competitive. In questo consiste la nostra responsabilità sociale
e l’impegno di Confservizi per generalizzare nelle aziende ad essa
associate la formulazione di bilanci sociali".
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Protocollo d'intesa
Confservizi-Associazioni dei Consumatori
(PDF)
» Protocollo
d'intesa Confservizi-Unioncamere
(PDF)
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