la Confservizi

La Confservizi è il sindacato d'impresa che rappresenta, promuove e tutela le aziende e gli enti che gestiscono i Servizi Pubblici Locali, qualunque sia la proprietà.

E' espressione di 8 Federazioni nazionali di settore (Assofarm, ASSTRA, Federambiente, Federcasa, Federculture, FederUtility, Fenasap e FIASO) e di 17 Associazioni regionali attraverso le quali Confservizi garantisce una presenza capillare sul territorio.

Associa oltre 1600 soggetti gestori di servizi pubblici locali e regionali (al 31.01.2003) che operano sia in settori a "rilevanza industriale" (acqua, gas, energia elettrica, igiene ambientale, trasporti locali) sia in ambiti più propriamente riconducibili ai servizi sociali e alla persona (sanità, farmacie, cultura, edilizia residenziale pubblica). Tali gestori presentano assetti istituzionali diversi largamente orientati alla forma aziendale; per i servizi "a rilevanza industriale" è in atto un rapido processo di trasformazione in società di capitali che a gennaio 2003 superano il numero di 492 (il 31% degli associati).

Per comprendere la consistenza economico-produttiva di questo comparto basti ricordare che in esso operano (dati 2000) oltre 159.000 addetti (non considerando i dipendenti delle aziende sanitarie e ospedaliere associate e quelli delle gestioni culturali stimabili rispettivamente in 530.000 e 5.400 unità); il fatturato complessivo è di oltre 18,74 miliardi di euro e gli investimenti quasi 3,76 miliardi, non comprendendo i settori sanità e cultura.

 

 

 

Le prospettive del comparto 
Il mondo dei servizi pubblici locali e delle loro rappresentanze associative sta vivendo una fase di profondo cambiamento.

Nei servizi pubblici locali esistono fenomeni ormai consolidati con i quali è inevitabile misurarsi: da un lato si può citare la tendenza diffusa degli enti locali a rinunciare al ruolo gestionale, concentrandosi sul governo dei servizi e operando un diffuso decentramento funzionale; dall’altro si va affermando un orientamento volto a non privilegiare alcun assetto istituzionale o proprietario ma a scegliere la forma e il soggetto gestore, caso per caso, in base a motivi diversi: garanzia per i bisogni dei cittadini, convenienza economico-finanziaria, efficienza, tutela della qualità del servizio, etc.

In queste condizioni la prospettiva è che ci si debba misurare sul mercato in base alle proprie capacità e ai propri risultati, in una logica di superamento di ogni forma di monopolio e di protezione.

 

La strategia di Confservizi
L’apertura dei mercati non deve comportare la rinuncia ad alcuni capisaldi che caratterizzano il modo stesso di essere delle imprese di servizio pubblico, ma porsi seriamente in una logica di competizione con altri potenziali concorrenti.

La sfida consiste anche nel mutare e allargare i termini di tale competizione: non solo fondata sui requisiti economico-finanziari, ma su un concetto ben più esteso di convenienza che comprende la qualità dei servizi, la loro vicinanza ai reali bisogni dei cittadini, l’uso appropriato delle risorse naturali, il rispetto dell’ambiente, etc.

Tutto ciò, naturalmente, nell’ambito di una gestione efficiente ed economica, in cui l’uso razionale delle risorse rappresenti un vincolo irrinunciabile.

Da questo punto di vista le iniziative sono state numerose. Vale la pena di rammentare il processo di riforma dei servizi pubblici locali, fondato sull’apertura regolata dei mercati; il processo, non ancora completato per l’intero comparto, è stato già largamente realizzato in alcuni settori strategici (trasporti, energia, distribuzione del gas).

Ma oltre a ciò molti altri risultati sono già stati acquisiti. Basti ricordare, a tale riguardo, il ruolo di promozione della Confservizi per l’attuazione di un approccio negoziale (fondato sullo strumento del contratto di servizio) per disciplinare i rapporti tra ente locale e impresa, che ha sostituito il tradizionale sistema burocratico dei controlli preventivi sulle delibere aziendali.

Analogamente, per la Carta dei servizi, la Confservizi è stata tra i principali promotori e le nostre imprese le più attive e convinte sperimentatrici prima ancora dell’emanazione della "Direttiva Ciampi".

Il tema della qualità ha avuto importanti sviluppi connessi ai nuovi orientamenti in materia di liberalizzazione e regolazione dei mercati.

In particolare, la Carta dei servizi è stata assunta come uno dei principali punti di riferimento per l’acceso ai mercati, per la competizione e per la regolazione; ciò in stretto collegamento con il Contratto di servizio e con la certificazione di qualità nella recente versione Vision 2000.

Anche attraverso la promozione di questi strumenti e di queste politiche, la Confservizi conferma l'esigenza della creazione di un mercato regolato in cui enti locali, imprese e cittadini possano essere in grado di esprimere ed affermare le proprie istanze.

 

Le attività 
Funzione primaria della Confservizi è la rappresentanza dei propri associati presso gli interlocutori istituzionali nazionali ed internazionali.

Particolarmente rilevante inoltre è l’attività rivolta

  • allo studio, alla promozione ed all’elaborazione di leggi e regolamenti per la continua innovazione dei servizi pubblici locali
  • alla promozione di criteri imprenditoriali nella gestione dei servizi pubblici
  • alla promozione della cultura d'impresa presso gli enti locali
  • alla rappresentanza sindacale
  • alla consulenza e assistenza legislativa, tributaria e finanziaria
  • alla consulenza tecnico-scientifica
  • all'elaborazione, coordinamento ed attuazione delle politiche del lavoro
  • alla consulenza sulle politiche della qualità, a garanzia dell'efficienza dei servizi e della tutela dei cittadini - utenti

 

Gli associati 
La Confservizi rappresenta i soggetti gestori di servizi pubblici qualunque sia la proprietà.

La composizione del sistema per forma di gestione (dati al 30/06/2005):

         n. %
Aziende Speciali e Consortili         261 15%
Società di capitale         806 47%
Gestioni in economia         297 17%
Enti autonomi e pubblici         114 7%
Associazioni, Fondazioni e Istituzioni           73 4%
Aziende Sanitarie e Ospedaliere         130 8%
Altre forme di gestione           39 2%
      1.720 100%
 

 

 

Le società collegate 
- Cispel Services
società operativa nel campo delle politiche attive del lavoro e della formazione. (www.cispelservices.it)

 

I partners  links
In sede nazionale Confservizi collabora con Enti ed Istituti di ricerca pubblici e privati e con le Associazioni di rappresentanza degli Enti locali.

In ambito internazionale partecipa all’attività del CEEP (Centre Européen des Entreprises a Participation Publique et des Entreprises d’Intérét Economique Général).

 


Confservizi - Confederazione Nazionale dei Servizi

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