Le
prospettive del comparto Nei servizi pubblici locali esistono fenomeni ormai consolidati con i quali è inevitabile misurarsi: da un lato si può citare la tendenza diffusa degli enti locali a rinunciare al ruolo gestionale, concentrandosi sul governo dei servizi e operando un diffuso decentramento funzionale; dall’altro si va affermando un orientamento volto a non privilegiare alcun assetto istituzionale o proprietario ma a scegliere la forma e il soggetto gestore, caso per caso, in base a motivi diversi: garanzia per i bisogni dei cittadini, convenienza economico-finanziaria, efficienza, tutela della qualità del servizio, etc. In queste condizioni la prospettiva è che ci si debba misurare sul mercato in base alle proprie capacità e ai propri risultati, in una logica di superamento di ogni forma di monopolio e di protezione.
La
strategia di Confservizi La sfida consiste anche nel mutare e allargare i termini di tale competizione: non solo fondata sui requisiti economico-finanziari, ma su un concetto ben più esteso di convenienza che comprende la qualità dei servizi, la loro vicinanza ai reali bisogni dei cittadini, l’uso appropriato delle risorse naturali, il rispetto dell’ambiente, etc. Tutto ciò, naturalmente, nell’ambito di una gestione efficiente ed economica, in cui l’uso razionale delle risorse rappresenti un vincolo irrinunciabile. Da questo punto di vista le iniziative sono state numerose. Vale la pena di rammentare il processo di riforma dei servizi pubblici locali, fondato sull’apertura regolata dei mercati; il processo, non ancora completato per l’intero comparto, è stato già largamente realizzato in alcuni settori strategici (trasporti, energia, distribuzione del gas). Ma oltre a ciò molti altri risultati sono già stati acquisiti. Basti ricordare, a tale riguardo, il ruolo di promozione della Confservizi per l’attuazione di un approccio negoziale (fondato sullo strumento del contratto di servizio) per disciplinare i rapporti tra ente locale e impresa, che ha sostituito il tradizionale sistema burocratico dei controlli preventivi sulle delibere aziendali. Analogamente, per la Carta dei servizi, la Confservizi è stata tra i principali promotori e le nostre imprese le più attive e convinte sperimentatrici prima ancora dell’emanazione della "Direttiva Ciampi". Il tema della qualità ha avuto importanti sviluppi connessi ai nuovi orientamenti in materia di liberalizzazione e regolazione dei mercati. In particolare, la Carta dei servizi è stata assunta come uno dei principali punti di riferimento per l’acceso ai mercati, per la competizione e per la regolazione; ciò in stretto collegamento con il Contratto di servizio e con la certificazione di qualità nella recente versione Vision 2000. Anche attraverso la promozione di questi strumenti e di queste politiche, la Confservizi conferma l'esigenza della creazione di un mercato regolato in cui enti locali, imprese e cittadini possano essere in grado di esprimere ed affermare le proprie istanze.
Le attività
Gli associati
La composizione del sistema per forma di gestione (dati al 30/06/2005):
Le
società collegate
I partners In ambito internazionale partecipa all’attività del CEEP (Centre Européen des Entreprises a Participation Publique et des Entreprises d’Intérét Economique Général).
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